Per una Latina sostenibile, delle pari opportunità, dove non ci siano più disuguaglianze, dove l’accessibilità riguardi tutti.
Ringrazio lo Strillone che in questa intervista mi ha dato la possibilità di parlare di @progettocivicoitalia.
Dieci anni fa Latina Bene Comune nasceva dal basso, da una città stanca della vecchia politica. Oggi quel percorso si apre a una dimensione nazionale.
Abbiamo aderito a Progetto Civico su proposta di Alessandro Onorato perché crediamo che il civismo non debba restare confinato ai confini di una città. Le esperienze che nascono dal territorio, che mettono al centro il bene comune e la cura della comunità, meritano di parlarsi, di costruire una rete, di diventare qualcosa di più solido.
Non è una scelta contro i partiti. I partiti sono necessari. È una scelta per qualcosa: per un modo di fare politica che parte dal fare, non dall’ideologia. Dalla sanità alle Case di Comunità, dalla scuola ai caregiver, dagli stipendi dei docenti allo psicologo di base. Temi concreti, che tutti tocchiamo con mano.
Ci siamo confrontati, abbiamo deciso senza tentennamenti. E stiamo ricevendo adesioni continue — anche da quella parte di cittadini che oggi non va più a votare. Forse è proprio lì la sfida più importante.
Il civismo è la gamba che mancava all’area progressista. Ora c’è.
Ringrazio lo Strillone che in questa intervista mi ha dato la possibilità di parlare di @progettocivicoitalia.
Dieci anni fa Latina Bene Comune nasceva dal basso, da una città stanca della vecchia politica. Oggi quel percorso si apre a una dimensione nazionale.
Abbiamo aderito a Progetto Civico su proposta di Alessandro Onorato perché crediamo che il civismo non debba restare confinato ai confini di una città. Le esperienze che nascono dal territorio, che mettono al centro il bene comune e la cura della comunità, meritano di parlarsi, di costruire una rete, di diventare qualcosa di più solido.
Non è una scelta contro i partiti. I partiti sono necessari. È una scelta per qualcosa: per un modo di fare politica che parte dal fare, non dall’ideologia. Dalla sanità alle Case di Comunità, dalla scuola ai caregiver, dagli stipendi dei docenti allo psicologo di base. Temi concreti, che tutti tocchiamo con mano.
Ci siamo confrontati, abbiamo deciso senza tentennamenti. E stiamo ricevendo adesioni continue — anche da quella parte di cittadini che oggi non va più a votare. Forse è proprio lì la sfida più importante.
Il civismo è la gamba che mancava all’area progressista. Ora c’è.
Non so se gli incendi che da ore stanno divorando le nostre colline siano di origine dolosa o l’ennesima, tragica conseguenza della siccità e delle temperature record di questi giorni.
L’incessante sorvolo dei Canadair, che da ore solcano il cielo sopra Latina, dà da sola la misura della devastazione in corso. Ogni passaggio è un segnale di quanto la situazione sia grave, di quanto lavoro e quante risorse si stiano impiegando per contenere un fronte del fuoco che non accenna a fermarsi.
La mia solidarietà va a tutta la cittadinanza, in particolare a chi vive vicino alle zone colpite e sta vivendo ore di ansia e preoccupazione per la propria casa, i propri terreni, i propri affetti.
E un ringraziamento sincero a Vigili del Fuoco, Protezione Civile, volontari ed equipaggi aerei che in queste ore stanno rischiando in prima persona per proteggere il nostro territorio.
(ph Vigili del Fuoco Latina)
Non so se gli incendi che da ore stanno divorando le nostre colline siano di origine dolosa o l’ennesima, tragica conseguenza della siccità e delle temperature record di questi giorni.
L’incessante sorvolo dei Canadair, che da ore solcano il cielo sopra Latina, dà da sola la misura della devastazione in corso. Ogni passaggio è un segnale di quanto la situazione sia grave, di quanto lavoro e quante risorse si stiano impiegando per contenere un fronte del fuoco che non accenna a fermarsi.
La mia solidarietà va a tutta la cittadinanza, in particolare a chi vive vicino alle zone colpite e sta vivendo ore di ansia e preoccupazione per la propria casa, i propri terreni, i propri affetti.
E un ringraziamento sincero a Vigili del Fuoco, Protezione Civile, volontari ed equipaggi aerei che in queste ore stanno rischiando in prima persona per proteggere il nostro territorio.
(ph Vigili del Fuoco Latina)
Ci ha lasciati Francesco Guccini.
Non è stato solo un cantautore.
È stato un narratore che ha messo in rima la filosofia e l’osteria, Kant e il dialetto emiliano, la Resistenza di suo padre e la nostalgia di un mondo contadino che scompariva.
Umberto Eco lo chiamava il più colto dei cantautori italiani, capace del coraggio, diceva, di far rimare “amare” con “Schopenhauer”.
Ma Guccini non cercava mai l’effetto: cercava la verità, anche quando era scomoda, anche quando faceva male.
Ha cantato gli amici perduti in “Auschwitz”, la rabbia sociale ne “La locomotiva”, il dubbio e la fede in “Dio è morto”.
Ha scritto della vecchiaia guardandola dritta negli occhi, senza sconti e senza paura, molto prima di doverla vivere lui stesso.
Le sue canzoni sono finite nei libri di scuola come poesia, perché di poesia si trattava, anche quando si travestiva da canzone popolare.
Negli ultimi anni si era ritirato, lontano dai palchi, tra i suoi libri e le sue montagne. Ma le sue parole non hanno mai smesso di essere cantate, sottovoce o a squarciagola, nelle case, nelle piazze, nelle aule.
Grazie di tutto Maestrone. 🌹
Ci ha lasciati Francesco Guccini.
Non è stato solo un cantautore.
È stato un narratore che ha messo in rima la filosofia e l’osteria, Kant e il dialetto emiliano, la Resistenza di suo padre e la nostalgia di un mondo contadino che scompariva.
Umberto Eco lo chiamava il più colto dei cantautori italiani, capace del coraggio, diceva, di far rimare “amare” con “Schopenhauer”.
Ma Guccini non cercava mai l’effetto: cercava la verità, anche quando era scomoda, anche quando faceva male.
Ha cantato gli amici perduti in “Auschwitz”, la rabbia sociale ne “La locomotiva”, il dubbio e la fede in “Dio è morto”.
Ha scritto della vecchiaia guardandola dritta negli occhi, senza sconti e senza paura, molto prima di doverla vivere lui stesso.
Le sue canzoni sono finite nei libri di scuola come poesia, perché di poesia si trattava, anche quando si travestiva da canzone popolare.
Negli ultimi anni si era ritirato, lontano dai palchi, tra i suoi libri e le sue montagne. Ma le sue parole non hanno mai smesso di essere cantate, sottovoce o a squarciagola, nelle case, nelle piazze, nelle aule.
Grazie di tutto Maestrone. 🌹
Ci ha lasciato mister Tonino Trebiciani.
A lui è legato il ricordo più bello della mia carriera di calciatore: la vittoria con il Latina Calcio nel campionato di C2 nella stagione 1980/1981.
A lui devo gran parte della mia carriera calcistica. Veniva da tanti anni di esperienza con i giovani, come allenatore della Primavera della Roma.
Insieme al presidente Lorenzi, anch’egli esperto di giovani, allestì una squadra di ventenni che, in maniera scanzonata e goliardica, dominò il campionato di C2, ottenendo la promozione in C1 insieme alla Casertana.
Seppe darci fiducia trasmettendoci il gusto di giocare a calcio divertendoci, ma sempre con disciplina.
La sua ironia prima delle partite più importanti era per noi un aiuto per allentare la tensione.
Oltre ai tanti giocatori lanciati nella Roma, a Latina ebbe il merito di lanciare Mario Faccenda.
Posso solo dirgli grazie. Che gli sia lieve la terra. 🌹
(Del Prete, Pelusio, Cremaschini, Faccenda, Mancini, Lattuca, Banella, Coletta, Bulgarani, Fadigati, Corsini.
Allenatore: Trebiciani.
Questa la formazione tipo, aggiungendo Polidori, Di Iorio, Ghio, Cardinali, Innocenti, Cherubini.
Vice allenatore: Sibilia.
Massaggiatore: Di Maio)
Ci ha lasciato mister Tonino Trebiciani.
A lui è legato il ricordo più bello della mia carriera di calciatore: la vittoria con il Latina Calcio nel campionato di C2 nella stagione 1980/1981.
A lui devo gran parte della mia carriera calcistica. Veniva da tanti anni di esperienza con i giovani, come allenatore della Primavera della Roma.
Insieme al presidente Lorenzi, anch’egli esperto di giovani, allestì una squadra di ventenni che, in maniera scanzonata e goliardica, dominò il campionato di C2, ottenendo la promozione in C1 insieme alla Casertana.
Seppe darci fiducia trasmettendoci il gusto di giocare a calcio divertendoci, ma sempre con disciplina.
La sua ironia prima delle partite più importanti era per noi un aiuto per allentare la tensione.
Oltre ai tanti giocatori lanciati nella Roma, a Latina ebbe il merito di lanciare Mario Faccenda.
Posso solo dirgli grazie. Che gli sia lieve la terra. 🌹
(Del Prete, Pelusio, Cremaschini, Faccenda, Mancini, Lattuca, Banella, Coletta, Bulgarani, Fadigati, Corsini.
Allenatore: Trebiciani.
Questa la formazione tipo, aggiungendo Polidori, Di Iorio, Ghio, Cardinali, Innocenti, Cherubini.
Vice allenatore: Sibilia.
Massaggiatore: Di Maio)